Storia dei Musulmani di Sicilia, Volume 2

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F. Le Monnier, 1858
 

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Page 304 - La quale arte stando negli odierni censimenti della città a tutta la popolazione come i .. uno a cento , il numero tornerebbe nel decimo secolo a settecentomila; e, fattavi pur grossa tara per le mutate condizioni; non si può ragionar meno di trecentocinquantamila anime. A ciò ben s'adatta, segue a dire l'Amari, l'altro dato delle cinquecento moschee ch'erano in Palermo, delle quali...
Page 305 - ... il numero tornerebbe nel decimo secolo a settecentomila; e, fattavi pur grossa tara per le mutate condizioni ; non si può ragionar meno di trecentocinquantamila anime. A ciò ben s'adatta, segue a dire l'Amari, l'altro dato delle cinquecento moschee ch'erano in Palermo, delle quali tre quinti nella città vecchia e grosse regioni, e due quinti nei sobborghi, moschee tutte acconce e frequentate , tra pubbliche , di corporazioni e di privati. Né Ibn Hawqal tante ne avea viste mai in cittadi uguali...
Page 215 - I titoli canonici delle sedi siciliane non erano al certo mutati; ma supposto che ne rimanesse in piedi una sola, il vescovo comunemente si dovea chiamar di Sicilia, non di tale o tal città. E fors
Page 71 - Egli con l'esercito andò a porre il campo a Demona; piantò i mangani contro le mura; le battè per diciassette giorni; ma risaputo d'un grande sforzo di genti che i Bizantini adunavano in Calabria, lasciò stare il presidio di Demona buono a difendersi e non ad offendere ; e volò con l'esercito a Messina.
Page 216 - Miai il, trentanni prima fece morire oltre secenlomila persone nel Val di Mazara, esclusa Palermo, dove l'efferato animo non trovò pretesto a sfogarsi. A suppor dunque distrutto in quattro anni (938-41) un terzo della popolazione della provincia musulmana, il Val di Mazara, cioè, con Palermo, le si debbon dare innanzi il novecentrentotto due milioni d'abitatori, quanti ne ha adesso tutta i isola.
Page 418 - È forza dunque aiutarci a conghietture ; adoprare spesso quella forma dubitativa sì spiacente nella storia, sì audacemente scansata dai maestri antichi, per amor dell'arte. Spento Akhal, rimasa la Sicilia ad arbitrio d'AbdAllah-ibn-Moezz, ed assalita al medesimo tempo da .Maniace, non è dubbio che Moezz, per difendere il nuovo acquisto v' abbia mandato d' Affrica quante forze ei potea.
Page 518 - SII, 512. sopra una sola rima, ove il poeta intesse le lodi proprie, o di sua gente o del mecenate, con digressioni erotiche, descrizioni , apostrofe e macchina ritraente la vita dell' avventuroso cavaliero nomade, sì come la macchina di nostra epopea s'adatta alle prime imprese nazionali.
Page 404 - Eufrate e il Tigri. Ma le ondate di Arabi che irruppero in Occidente sembran più cupide e quelle popolazioni cristiane men tenaci nella fede e disciplina ecclesiastica; e il monachismo, pianta esotica appo noi, non resse alle intemperie sì come in Oriente.
Page 397 - Valdemone e ce ne vollero trenta a soggiogar le altre due valli, provano slmilmente che nella prima regione fossero pochi presidii musulmani nelle principali città e fortezze in mezzo a popolazioni cristiane timide ma nemiche ; e nel rimanente dell' isola, al contrario, pochissimi Cristiani soffocati tra le turbe dei circoncisi.
Page 11 - Nei tempi ordinarii la gema' era richiesta, in difetto dell' erario, di provvedere, per contribuzioni volontarie di danaro o d'opera, alla costruzione o restaurazione degli acquedotti, delle mura, delle moschee cattedrali e al sovvenimento dei viandanti poveri. La richiedeva il mohtesib ; poteva obbligarla il solo principe , e nel...

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