Marinai perduti

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E/O Edizioni - 256 pages

Marinai perduti è – tra quelli di Jean-Claude Izzo – il romanzo del Mediterraneo. Innanzitutto per i personaggi: il libanese Abdul Aziz, comandante di una nave condannata al disarmo; il greco Diamantis, suo secondo a bordo e poeta; il turco Nedim; le donne, Céphée, Melina, Aysel, Amina, Mariette, Gaby, Lalla, amate, perse e cercate nei porti del nostro mare.

Poi c’è Marsiglia, città di esuli, di meticci, dove ogni incontro è possibile. C’è la luce del Mediterraneo, la sua storia, le leggende, i miti, la tragedia. È il mare che intreccia i destini di questi personaggi.

Solo i greci – pensa Diamantis – avevano tante parole per definirlo: “Hals, il sale, il mare in quanto materia. Pelagos, la distesa d’acqua, il mare come visione, spettacolo. Pontos, il mare spazio e via di comunicazione. Thalassa, il mare in quanto evento. Kolpos, lo spazio marittimo che abbraccia la riva, il golfo o la baia...”.

 

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À propos de l'auteur (2001)

Jean-Claude Izzo, per metà italiano e per metà spagnolo, è stato libraio, bibliotecario, venditore ambulante, giornalista, inviato per La Marseillaise e autore per il cinema e la televisione. Ha esordito come poeta con una raccolta dal titolo Le réel au plus vif. Ha ottenuto il successo letterario con la trilogia dei noir marsigliesi. L'autore è scomparso nel gennaio 2000.

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