Vocabolario dei sinonimi della lingua italianaP. Carrara, 1884 - 523 pages |
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Expressions et termes fréquents
accenna adopera affetto alcuni altre altrui animali assai atti atto bujo buona cagione carne casa cavalli certi chè Chiac chiama chiasso cialmente ciare cino collo colui comune corpo cotta dice il Tommaseo dice specialmente dicesi differenza diminutivo Dino Compagni dire direbbe donna esso familiare fanno fare ficare Firenze forma forza frase generalmente generico gnifica gran grave grossa idea Imbro indica l'atto l'uomo l'uso lavoro legno letto liquido lungo luogo maggiore malattia male mangiare manico medesimo mente metaforico mette mezzo nare natu nobile opera pane parlando parole passa pasta pelle persona pezzo piante piccolo piglia piut poco porta prio proprio pure qualità rebbe riferisce s'usa senso serve signi significa significare simili soltanto sostantivo spesso stiacciata stra suol dirsi suona tivo tomajo Toscana traslato troppo tura turale ulive uomo vale vede vende verbo veruna vestito vino voci vuol ZECCHINI zione
Fréquemment cités
Page 23 - Parmi pur ch' a' tuoi dì la grazia tocchi . L'antiche mura , che ancor teme , ed ama , E trema il mondo , quando si rimembra Del tempo andato, e indietro si risolve; E i sassi, dove fur chiuse le membra Di ta...
Page 261 - ... larghezza, ed avere maggiore o minore altezza; nè si sarà risposto sufficientemente dicendo essere tanto lungo e tanto largo, senza dire essere tanto alto. Ma quando alla dimanda si risponderà, il corpo essere tanto lungo, tanto largo e tanto alto, allora si sarà soddisfatto al quesito (della grandezza), non avendo corpo alcuno altre misure in sè che le tre soprannominate.
Page 43 - ... parlare, che vago significhi bello, e vaghezza bellezza; ma in questo modo particolare nondimeno, che vaghezza significhi quella bellezza che ha in sé tutte quelle parti per le quali chiunque la mira, forza gli è che ne divenga vago, cioè desideroso ; e divenutone desideroso, per cercarla e per fruirla, stia sempre in moto col cuore, in viaggio co' pensieri ; e con la mente divien va1 gabondo.
Page 294 - lasciare affatto", o con animo di non ripigliare, o di non ritornare più alla cosa che si lascia e anche "lasciare semplicemente"; e "separarsi", ma con danno di chi rimane. — Abbandonare lo studio, il lavoro; la moglie, i figliuoli, la famiglia. - Le forze, poi la vita, ci abbandonano: Dio non abbandona.
Page 43 - Grazia di movenza f. Secondo il Paggi nella Tavola, è quella piacevolezza di movimento , la quale accresce la bellezza, ed alle volte è più gradita : si considera nel soave moto di tutto il viso , ed anche degli occhi e della bocca nel favellare e nel, ridere; nel moto" delle mani e d'altre membra, e finalmente della persona lù"tta , che soavemente atteggi senza stiracchiamento o affetta?ione.
Page 353 - ... e maestro e ozio e ingegno, che bastano a farlo; e non volere stare in montagna in tanta solitudine sanza frutto e sanza profitto alcuno, come si é fatto alcuna volta a Murano: ma lascia star le baie per questa state, e studia di forza; che tu conoscerai a settembre quello che rilieva quattro mesi di...
Page 42 - ... adoperare così tutta la persona insieme, come le membra particolari, con grazia, con modestia, con gentilezza, con misura, con garbo, in guisa che nessun movimento, nessuna azione sia senza regola, senza modo, senza misura o senza disegno...
Page 242 - II ganzo e il confessore , Petrarca da commedia, Eunuco insatirito, Frignando per inedia Elegiaco vagito, Rimeggia il tu per tu Tra il Vizio e la Virtù. Convulso, semivivo, Sfiaccolato , cascante ; Amico putativo E putativo amante, Annebbiando il cipiglio Tra l...
Page 23 - Petrarea, il quale, nella famosa esortazione a Cola di Rienzo, parlando dell'Italia con amaro dispetto, la chiama, ed a ragione: Vecchia, oziosa e lenta, « Quindi in quell'ode istessa, rammemorando Roma e l'impero del mondo, dice: Le antiche mura che ancor teme ed ama E trema il mondo quando si rimembra Del tempo andato....
