Guglielmo Pepe: notizie storiche

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Carlo Barloini [Tip. Gernia], 1864 - 160 pages
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Page 114 - Ragusi; ma privi di passaporto e mostrando le ansietà dei fuggiaschi, suscitato sospetto alle autorità del luogo e imprigionati, furono spediti (perocché avean detto essere di Romagna) in Ancona. Ivi le menzogne si palesarono: i nomi che avean finti erano ignoti alla finta patria: il parlar napoletano, le dubbiezze a rispondere, le varietà dell...
Page 82 - ... della monarchia napoletana, re, col nome di Ferdinando I, del regno delle Due Sicilie, giuro in nome di Dio e sopra i santi Evangeli che difenderò e conserverò...
Page 120 - ... si adunarono nella piccola città di Fondi, ove il seguente giorno i commessi della polizia e le genti d'arme li accerchiarono e condussero prima nella fortezza di Gaeta, poi nelle prigioni della città. La Polizia fu lieta e superba del riuscito inganno: parecchi...
Page 68 - ... la costituzione del Regno delle Due Sicilie sarà la stessa adottata per il Regno delle Spagne nell'anno 1812, e sanzionata da SM Cattolica nel marzo di quest'anno, salve le modificazioni che la rappresentanza nazionale costituzionalmente convocata crederà di proporci per adattarla alle circostanze particolari de...
Page 120 - Il maggior numero, non giudicato e non espulso restò in carcere , materia sofferente della tirannide, poi balestrata in mille guise dagli uomini e dal caso. Era tanto il numero de' Napoletani proscritti o fuggiti, che se ne trovava in Italia, in Germania , in Francia, in Spagna, in Inghilterra, in America, nelle città barbare, in Egitto, in Grecia : la più parte miseri , vivendo per fatiche di braccia o di mente : nessuno disceso a' delitti e alle bassezze che in età corrotta più giovano ; nessuno...
Page 119 - Regno con passaporti liberi , senza indizio di pena : aggiungendo promesse di benignità agli obbedienti, minacce ai ritrosi. Erano costoro rei o timidi che stavano sospettosi ed armati nelle campagne, non entravano le città, mutavano le stanze, sempre liberi, ma di pericolosa libertà. Dopo l'editto, chi secondo il proprio senno restò più guardingo nei boschi, chi fidando all'innocenza si presentò per il giudizio, e cinquecentosessanta chiesero di partire. Ebbero i passaporti promessi ; e ,...
Page 65 - ALLA NAZIONE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE. Essendosi manifestato il voto generale della nazione del regno delle Due Sicilie di volere un governo costituzionale, di piena volontà consentiamo e promettiamo nel corso di , otto giorni di pubblicarne le basi.
Page 65 - ... della nazione del regno delle due Sicilie di volere « un governo costituzionale , di piena nostra volontà consentiamo , « e promettiamo nel corso di otto giorni di pubblicarne le basi. Sino « alla pubblicazione della costituzione le leggi veglianti saranno in « vigore. « Soddisfatto in questo modo al voto pubblico , ordiniamo che le « truppe ritornino ai loro corpi , ed ogni altro alle sue ordinarie oc
Page 120 - Grecia : la più parte miseri , vivendo per fatiche di braccia o di mente : nessuno disceso a' delitti e alle bassezze che in età corrotta più giovano ; nessuno ascritto ad infami bandiere contro i Greci. Si videro casi miserevoli : figliuoli orbati di padre, in paese straniero abbandonati : padri orbati di figli morti di stento...
Page 123 - Messina e ivi intendevano d' imbarcarsi , e andare a combattere nelle guerre di Grecia. Ma arrestati dalla polizia furono messi in prigione. Dopo due mesi di patimenti durissimi furono trascinati a Palermo e di là a Napoli, e gettati nei sotterranei di Santa Maria Apparente, carcere orribile. Dormivano sulla nuda ed umida terra: loro cibo poche fave cotte che si gettavano loro davanti come ad animali immondi. Ma questo era poco in faccia ai patimenti che ad essi preparava il Canosa. Ai 25 di luglio...

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