Le quattrocento: essai sur l'histoire littéraire du XVe siècle italien ...

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Perrin et cie., 1901
 

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Page 277 - Ben confesso quella antiqua latina lingua essere copiosa molto e ornatissima : ma non però veggo in che sia la nostra oggi toscana tanto da averla in odio, che in essa qualunque benché ottima cosa scritta ci dispiaccia. A me...
Page 320 - Dimmi più oltre: io non t'ho domandato se se' cristiano o se se' saracino, o se tu credi in Cristo o in Apollino ». Rispose allor Margutte: « A dirtel tosto, 4 io non credo più al nero ch'a l'azzurro, ma nel cappone, o lesso o vuogli arrosto; e credo alcuna volta anco nel burro, nella cervogia, e quando io n'ho, nel mosto, e molto più nell'aspro che il mangurro; ma sopra tutto nel buon vino ho fede, e credo che sia salvo chi gli crede.
Page 310 - ... 1 bel tempo e pur soggiorna, non ara mai al mondo tempo lieto; ma l'animo gentile e ben discreto dispensa il tempo, mentre che via fugge. Oh quante cose in gioventù si prezza! Quanto son belli i fiori in primavera! Ma, quando vien la disutil vecchiezza e che altro che mal più non si spera, conosce il perso dì quando è già sera quel che '1 tempo aspettando pur si strugge.
Page 181 - E bene ch' io abbia sentito tal doglia nel cuore mio, che mai la senti' tale, ho preso conforto di tal pena di due cose. La prima, che egli era presso a di te ; che son certa che medici e medicine e tutto quello è stato possibile di fare per la salute sua con quegli rimedi si sono potuti fare, si sono fatti, e che nulla s'è lasciato indietro per mantenergli la vita ; e nulla gli è giovato : ché era volontà di Dio che così lussi.
Page 331 - Donne e giovanetti amanti, Viva Bacco e viva Amore ! Ciascun suoni, balli e canti ! Arda di dolcezza il core ! Non fatica, non dolore ! Quel c'ha esser, convien sia. Chi vuol esser lieto, sia: Di doman non c'è certezza.
Page 229 - Firenze, si dava a correre quanto più poteva da essi fuggendo . Per il che due di loro più curiosi e di lui più giovani lo raggiunsero un giorno e gli domandarono per qual cagione egli non tornasse a finir 1' opera cominciata, e perchè veggendo Frati si fuggisse?
Page 202 - Qu'est-ce que tu feras dans on bois? Qu'est-ce que tu mangeras? » Je répondais ainsi en mon pour dedans, et je disais : « Très bien, et qu'est-ce que faisaient les saints Pères? Je mangerai de l'herbe quand j'aurai faim, et quand j'aurai soif je boirai de l'eau. » Et c'est ainsi que je délibérai de faire; et pour vivre selon Dieu, je délibérai encore d'acheter une Bible pour lire et une peau pour me la mettre dessus. Et j'achetai la Bible et j'allai pour acheter un cuir de chamelle, pour...
Page 44 - Sforza, duc de Milan, vient visiter Florence en 1471; il est accompagné de cent hommes d'armes, de cinq cents hommes d'infanterie, de cinquante laquais à pied vêtus de soie et de velours, de deux mille gentilshommes et domestiques de suite, de cinq cents couples de chiens, et d'un du couronnement.
Page 333 - Io vo' bever ancor mi. Gli è del vino ancor per ti. Lassa bever prima a me. Ognun segua, Bacco, te! Io ho vóto già il mio corno: Dammi un po
Page 277 - E sento io questo, chi fosse più di me dotto, o tale quale molti vogliono esser reputati, costui in questa oggi comune troverebbe non meno ornamenti che in quella, quale essi tanto prepongono, e tanto in altri desiderauo.

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