Storia del reame di Napoli dal 1734 sino al 1825

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Baudry, 1835 - 360 pages
 

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Page 229 - Essendosi manifestato il voto generale della nazione del regno delle Due Sicilie di volere un governo costituzionale, di piena volontà consentiamo e promettiamo nel corso di , otto giorni di pubblicarne le basi.
Page 238 - Io Ferdinando Borbone, per la grazia di Dio e per la costituzione della monarchia napoletana, re, col nome di Ferdinando I, del regno delle Due Sicilie, giuro in nome di Dio e sopra i santi Evangeli che difenderò e conserverò...
Page 182 - Lìpàno, si propone lo stesso al re. » 2° Potrà il re dimorare in una delle città della Boemia, della Moravia, o dell'Austria superiore : o se vuole in una campagna delle stesse province. » 3° Farà col suo onore guarentigia di non abbandonare gli stati austriaci senza l'espresso consentimento dell'imperatore, e di vivere qual uomo privato sottomesso alle leggi della monarchia austriaca. > Dato a Parigi, il 1° settembre 1815.
Page 287 - Annunziando questa dolorosa circostanza, noi protestiamo contro la violazione del diritto delle genti, intendiamo di serbar saldi i diritti della Nazione e del Re , invochiamo la saviezza di SAR e del suo augusto Genitore, e rimettiamo la causa del trono e dell'indipendenza nazionale nelle mani di quel Dio che regge i destini dei monili-chi e dei popoli.
Page 219 - Ferdinando sostenne o mutò leggermente gli ordini del decennio, per -lo che vi erano, come innanzi, codici eguali, indi giusti, finanza grave, ma comune, amministrazione civile rigida, ma sapiente; e poi per leggi, come che offese talvolta, la polizia senza arbitrio, il potere giudiziario indipendente, i ministri del re e gli amministratori delle rendite nazionali soggetti a pubblico sindacato; e, finalmente, decurionati, consigli di provincia, cancelleria...
Page 180 - Hàvre de Gràce, donde senza periglio poteva recarsi a Parigi. Fu scelta per lo imbarco spiaggia recondita e molta notte ; ma fosse errore o caso andò la nave in altro luogo, ed egli, dopo un lungo aspettare e cercarla, vedendo che spuntava la prima luce, andò vagando tra boschi e vigneti ; trovò a caso altro asilo, scampò altre...
Page 182 - Or dunque, disse Gioacchino, una prigione è il mio asilo ! prigione è come tomba , ed a re caduto dal trono non rimane che morir da soldato. Tardi giugneste, Maceroni ; ho già fermo il mio destino : aspettai per tre mesi la decisione de' re alleati; quegli stessi che non ha guari mi ricercavano di amicizia, mi han poi lasciato sotto il ferro de
Page 271 - popoli senza perdere di vista quel che esige il » mantenimento della pace generale; e che risulti » dalle mie sollecitudini e da...
Page 186 - Francesi, che mi avevano guidato sul trono, donde io scendo senza tema o rimorso. Alla tragedia del duca di Enghien, che il re Ferdinando oggi vendica con altra tragedia, io non presi parte, e lo giuro a quel Dio che in breve mi terrà nel suo cospetto. » Tacque per alcuni istanti, e dipoi : « Capitano Stratti, sento bisogno di esser solo. Io vi rondo grazie dell' amore mostratomi nella mia sventura, né in altro modo posso provarvi la mia riconoscenza che confessandola. Siate felice.
Page 185 - ... ei fosse da un tribunale militare giudicato. « Ahi, rispose, io son perduto! il comando del giudizio è comando di morte. » Di pianto velò gli occhi, ma poi, vergognando, il respinse, e domandò se gli sarebbe permesso di scrivere alla moglie, al che l'altro con un segno (poiché sentiva l'animo commosso e soffocata la voce) accennò il...

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