Cesare Cantù, educatore, cittadino, storico, letterato, filosofo: giudizi

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Unione Tipografico-Editrice, 1894 - 73 pages
 

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Page 51 - Come la fronda che flette la cima Nel transito del vento, e poi si leva Per la propria virtù che la sublima;
Page 55 - O stranieri, strappate le tende Da una terra che madre non v'è Dio non disse al tedesco giammai: Va, raccogli ove arato non hai, Spiega l'ugne, l'Italia ti
Page 55 - Dio non disse al tedesco giammai: Va, raccogli ove arato non hai, Spiega l'ugne, l'Italia ti dò.
Page 59 - grande ingegno, vedere il proprio nome scritto con favore da chi ne
Page 12 - come una trilogia sanguinosa, della quale la Battaglia di Benevento è il prologo.
Page 19 - Deh ! allor che sulla coltrice Dell'ultimo riposo Io giacerò, l'anelito Traendo, e il faticoso Pensiero affannerà, Quinci il fuggente secolo, Quindi l'eterna età;
Page 20 - E da gli avi col sangue a noi passò. Lette del libro del mister le pagine, Puoi lacerarle, ma scordarle no.
Page 14 - di tutta quanta la terra e delle varie sue genti, dai tempi più antichi,
Page 19 - Quando la speme e gli uomini Mi lasceran soletto, O Croce, io possa stringerti
Page 28 - osserva le leggi civili e religiose: non mentire : non spergiurare : non bestemmiare. Come i magistrati sono i custodi e

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