Corcos: i sogni della Belle Époque

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Marsilio, 2014 - 217 pages
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"Era destino che questa esposizione monografica su Corcos, la più completa mai realizzata per numero e qualità delle opere presentate, approdasse a Palazzo Zabarella, proseguendo così la serie delle rassegne dedicate ai grandi protagonisti dell'Ottocento italiano: Hayez nel 1998, Boldini nel 2005, Signorini nel 2009, De Nittis nel 2013. Soprattutto dopo la riconsiderazione di Boldini e De Nittis, i due grandi italiani a Parigi, era inevitabile rivolgere l'attenzione a un pittore di eguale livello che, pur non scegliendo come gli altri due di stabilirsi per sempre nella capitale francese, vi rimase tuttavia per sei lunghi anni, dal 1880 al 1886, decisivi per la sua formazione e la sua affermazione professionale, per poi ritornarvi periodicamente, facendone per sempre il proprio punto di riferimento. Questo rapporto privilegiato e i viaggi di lavoro a Edimburgo e a Berlino confermano la sua statura internazionale e un aggiornamento che ne ha fatto uno dei testimoni più significativi della Belle Époque, quella leggendaria stagione della cultura e del costume che era destinata a interpretare gli slanci, ma anche le tensioni, della modernità e che terminava con lo scoppio della Grande Guerra, di cui proprio quest'anno ricorre il centenario. Corcos è stato un insuperabile interprete della società del suo tempo dedicandosi in maniera quasi esclusiva, anche se non mancano i capolavori in altri generi come il paesaggio e le scene di vita moderna, al ritratto..." (Federico Bano)

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