Storia del reame di Napoli, dal 1734 sino al 1825 ...: con una notizia intorno alla vita dell'autore

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LeMonnier, 1856
 

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Page 235 - Napoli dopo la guerra dell'anno 14; così ricordando e vendicando le offese. Gioacchino restò in Tolone, venerato da quelle genti, o che fosse pietà della sua sventura, o memoria dell'antica grandezza, o sospetto di novelle fortune. Pur quel molesto riposo gli fu turbato dopo i fatti di Vaterloo.
Page 406 - Regno con passaporti liberi , senza indizio di pena : aggiungendo promesse di benignità agli obbedienti, minacce ai ritrosi. Erano costoro rei o timidi che stavano sospettosi ed armati nelle campagne, non entravano le città, mutavano le stanze, sempre liberi, ma di pericolosa libertà. Dopo l'editto, chi secondo il proprio senno restò più guardingo nei boschi, chi fidando all'innocenza si presentò per il giudizio, e cinquecentosessanta chiesero di partire.
Page 46 - In quel mezzo fu imprigionato Agostino Mosca, perché sopra i monti di Gragnano , dove era atteso il re Giuseppe , stava in agguato ed armato per ucciderlo. Aveva in tasca una lettera della regina di Sicilia, scritta di suo pugno...
Page 373 - Noi abbiamo esercitate le nostre funzioni conformemente ai nostri poteri, ai giuramenti del re ed ai nostri. Ma la presenza nel regno di un esercito straniero ci mette nella necessità di sospenderle, e ciò...
Page 243 - Gioacchino; e lo Stratti ubbidiente il lasciava, ma piangendo. Indi a poco, non ancora palese la condanna, entrò il prete Masdea, e disse : « Sire, è questa la seconda volta che io le parlo. Quando VM venne al Pizzo, sono cinque anni, io le dimandai un soccorso per compiere le fabbriche della nostra chiesa, ed ella il concesse più largo delle speranze.
Page 235 - ... opposta parte gli ultimi fatti della guerra di Russia, l'ira di Buonaparte, le pratiche con l'Austria e con la Inghilterra, l'alleanza e la guerra contro la Francia, l'abbandono e la ingratitudine. Le avversità avevano ammollito quell'animo, e prevalendo il timore alla speranza, non osò recarsi a Parigi, si fermò a Tolone. Scrisse lettere al ministro Fonchè suo amico nelle prosperità, e diceva : « Voi conoscete i motivi ed i casi della guerra d' Italia ; or io in Francia offro all' imperatore...
Page 237 - Fra' quali pensieri raccolse una squadra di duecentocinquanta Còrsi, fidi a lui, pronti a cimenti, e noleggiò sei barche. Prefisse il giorno al partire; ma poco innanzi di muovere, lettere del Maceroni da Calvi annunziavano ch'egli portatore di buona nuova era in cammino per Ajaccio. Gioacchino lo attese, e quegli, giunto il dimani, narrò brevemente i...
Page 303 - ... la costituzione del Regno delle Due Sicilie sarà la stessa adottata per il Regno delle Spagne nell'anno 1812, e sanzionata da SM Cattolica nel marzo di quest'anno, salve le modificazioni che la rappresentanza nazionale costituzionalmente convocata crederà di proporci per adattarla alle circostanze particolari de...
Page 311 - Onnipotente Iddio, che collo sguardo infinito leggi nell'anima e nell'avvenire, se io mentisco o se dovrò mancare al giuramento, tu in questo istante dirigi sul mio capo i fulmini della tua vendetta...
Page 235 - La Rivière, che anni prima scampato per suo favore dal supplizio, ora gli rendeva ingratamente morte per vita ; scrisse lettere al re di Francia non superbe né abbiette, ma da re 'profugo ed infelice, e le mandò a...

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