Dominicus Anton Filippi's, Mitglieds der Arcadier zu Rom, italiänische praktisch-theoretische Sprachlehre für Deutsche

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bey Johann Eberhard Zeh., 1803 - 508 pages
 

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Page 492 - Avete un apparato di parole ricchissimo, e le parole sono illustri, significanti e scelte; i sensi o sono nuovi, o se pur comuni, gli spiegate con una certa vaga maniera propria di voi solo che pajon vostri , e fate dubbio a chi legge, se quelle pigliano ornamento da questi, o questi da quelle.
Page 55 - Lo specchio la traggo d' inganno. La sua superbia è quasi svanita ali' apparire di quel ceffo. Sdegnasi con lo specchio. Pare che gli dica: Maledetto sia tu; da te mi viene questo aspetto. Da di mano ad un bastone, e sul cristallo, con quanta forza può, lascialo andare. Fatto a pezzuoli lo specchio, cade e si sparge. La bertuccia lieta di sua vendetta, batte i denti, e si ricrea in quella rovina. Accresciuto ha il suo male con vendicarsi.
Page 50 - L'amico sta per licenziarsi, non vuol che vada sì tosto. Appena si può risolvere a lasciarlo andare. L'ultime sue voci sono: « Ricordatevi di me. Venite. Vostra è la casa mia in ogni tempo ». L'amico va. Chiuso l'uscio della stanza: « Maledetto sia tu », dice Lisandro, al servo.
Page 493 - Il principio guarda il fine; il fine pende dal principio; il mezzo è conforme all'uno ed all'altro con una conformità varia che sempre diletta e mai non sazia ; le quali cose danno altrui più presto causa di maravigliarsi, che ardire di poterle imitare.
Page 493 - ... di voi solo che pajon vostri, e fate dubbio a chi legge, se quelle pigliano ornamento da questi, o questi da quelle. Qua spargete un fiore, là scoprile un lume, e sì acconciamente che par che siano nati per adornare ed illustrar quel luogo ove voi li ponete, né ci si vede ombra d'affettazione.
Page xi - Il genio 1 latino, che questa lingua ha fedelmente conservato, non soffre la concisa e chiara per altro semplicità francese, che spiega per lo più separatamente le concepite idee ad una per una; ma vuole che di molte insieme artifiziosamente raccolte se ne componga spesso una sola; operazione che non può eseguirsi senza lunghi periodi e prolisse sospensioni ; e che quanto giova all'armonia, alla grandezza e alla nobiltà dello stile, altrettanto nuoce all'intelligenza di qualunque principiante...
Page 350 - Noi abbiamo de' fatti suoi pessimo partito alie maní: per ciö che il mandarlo fuori di casa nostra cosí infermo ne sarebbe gran biasimo e segno manifesto di poco senno, veggendo la gente "• che noi l'avessimo ricevuto prima, e poi fatto serviré e medicare cosí sollecitamente...
Page vii - ... avversione e rincrescimento, e fargli perdere la speranza di venir mai a capo d'impresa tanto difficile. Chi aspira ad essere autore è necessario che dopo imparata la lingua, ne studi esattamente le regole e le ultime differenze; ma chi non si propone che la...
Page 490 - ... amicizia come la vostra; di voi credo, e son certo del medcsimo: e che ora meló scriviate, m'fe piuttosto dolce ricordanza, che necessarla.
Page 490 - Pappertatore ne possa riportare la risposta , che coii ordino a mió fratello, che faccia. lo non ho tempo di scrivervi a lungo, e quando ben l'avessi, non vi potrei mai dir, quanto son vostro, suppute voi con la considerazione de'- vostri meriti ; e datemi occasion di servirvi, che mi sari più grato, che d'esser servito da voi.

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