Storia del reame di Napoli dal 1734 sino al 1825

Couverture
Presso Baudry, 1837
 

Avis des internautes - Rédiger un commentaire

Aucun commentaire n'a été trouvé aux emplacements habituels.

Autres éditions - Tout afficher

Expressions et termes fréquents

Fréquemment cités

Page 229 - Essendosi manifestato <i il voto generale della nazione del regno delle due Sicilie di volere « un governo costituzionale, di piena nostra volontà consentiamo , « e promettiamo nel corso di otto giorni di pubblicarne le basi. Sino « alla pubblicazione della costituzione le leggi veglianti saranno in « vigore. , . « Soddisfatto in questo modo al voto pubblico , ordiniamo che le <( truppe ritornino ai loro corpi , ed ogni altro alle sue ordinarie oc
Page 319 - Napoletani perirono di varia morte, tutti per causa di pubblica libertà o di amore d'Italia; e le altre italiche genti, oziose ed intere, serve a straniero impero, tacite o plaudenti, oltraggiano la miseria dei vinti; nel quale dispregio, ingiusto e codardo, sta scolpita la durevole loro servitù, insino a tanto che braccio altrui, quasi a malgrado, le sollevi da quella bassezza.
Page 183 - ... creduli ed inesperti. Per sei di l'armata prosperamente navigò, poi la disperse tempesta che durò tre giorni; due legni, l'uno dei quali tenea Gioacchino, erravano nel golfo di Santa Eufemia, altri due a vista di Policastro, un quinto nei mari della Sicilia, ed il sesto a ventura. Il pensiero dello sbarcare a Salerno impedirono i cieli a noi benigni, perciocché quelle armi non assai potenti al successo, né cosi deboli da restar subito oppresse, bastavano a versare nel regno discordie civili,...
Page 187 - ... postosi in atto d'incontrare i colpi, disse ai soldati: « Salvate il viso, mirate al cuore. » Dopo le quali voci le armi si scaricarono, ed il già re delle Due Sicilie cadde estinto, tenendo stretti in mano i ritratti della famiglia, che insieme alle misere spoglie furono sepolti in quel tempio istesso che la sua pietà aveva eretto. Quei che crederono alla sua morte amaramente ne piansero, ma la più parte de* Napoletani ingannava il dolore, fingendo non so qual mendacio in tutti i fatti...
Page 287 - Annunziando questa dolorosa circostanza, noi protestiamo contro la violazione del diritto delle genti, intendiamo di serbar saldi i diritti della Nazione e del Re , invochiamo la saviezza di SAR e del suo augusto Genitore, e rimettiamo la causa del trono e dell'indipendenza nazionale nelle mani di quel Dio che regge i destini dei monili-chi e dei popoli.
Page 270 - Non vi è dunque incertezza alcuna « sull' alternativa nella quale siamo messi , né sull' unico mezzo che « ci resla per preservare il mio regno dal flagello della guerra. « Nel caso che tale condizione , sulla quale i sovrani insistono , sia « accettata , le misure che ne saranno la conseguenza non verranno « regolate se non che colla mia intervenzione.
Page 187 - Grande nell'avversità, tollerandone il peso; non grande nelle fortune, perché intemperato ed audace. Desiderii da re, mente da soldato, cuore di amico. Decorosa persona, grato aspetto, mondizie troppe, e più nei campi che nella reggia. Perciò vita varia, per virtù e fortuna, morte misera, animosa, compianta.
Page 124 - Pio, dopo atti di riverenza, ch'egli fece ossequiosamente , e l'altro accolse con benignissimo aspetto (offrendo al primo incontro la mano a baciarla, per allontanare il sospetto di maggior culto) . il generale dimandò qual fosse il disegno di Sua Santità, ed egli : Proseguire il cammino verso Bologna Ma Sua Maestà il re di Napoli ignora l'arrivo della Santità Vostra, nulla...
Page 185 - Ed erano crudeli ali' antico, e speravano col nome di una virtù nascondere le turpitudini dell'opposto vizio. In una stanza del castello fu l'infame concilio adunato. In altra stanza Gioacchino dormiva l'ultimo sonno della vita. Entrò Nunziante quando già chiaro era il giorno, ma pietà non sofferse che il destasse , ed allorché per sazietà di sonno aprì le luci, quegli composto a dolore, gli disse che il governo aveva prescritto eh' ei fosse da un tribunale militare giudicato. "Ahi, rispose,...
Page 52 - ... ei guadagni del popolo per altre feste che si apprestavano alla regina. Vi erano dunque molte speranze di pubblico bene e tutte le immagini di letizia pubblica, quando il dì 25 di settembre Carolina Murat giunse in città. Fu la cerimonia meno magnifica di quella già fatta nello arrivo del re , ma più splendida per ammirazione della bellezza di lei e del contegno veramente regale, e per lo spettacolo di quattro figliuoli teneri, leggiadrissimi , e per il comune pensiero che a Gioacchino il...

Informations bibliographiques