Il risorgimento italiano: biografie storico-politiche d'illustri italiani contemporanei, Volume 1

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Leone Carpi
F. Vallardi, 1884
 

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Page 177 - Italiani si rivolgano a lui come a vindice naturale di questa causa oggidì troppo infelice, ma pur sempre giustissima e sacrosanta.
Page 103 - Questa condizione non è scevra di pericoli, giacché nel mentre rispettiamo i trattati non siamo insensibili al grido di dolore che da tante parti d'Italia si leva verso di noi.
Page 51 - L'ora della pugna mi ritroverà con voi ancora — accanto ai soldati della libertà italiana. Che ritornino alle loro case quelli soltanto chiamati da doveri imperiosi di famiglia, e coloro che, gloriosamente mutilati, hanno meritato la gratitudine della patria. Essi la serviranno...
Page 20 - Quest'avvenire sarà felice, riposando la nostra politica sulla giustizia, sull'amore della libertà e della patria. Il nostro paese, piccolo per territorio, acquistò credito nei consigli dell'Europa perché grande per le idee che rappresenta, per le simpatie che esso ispira.
Page 283 - Io diceva in mio cuore : é impossibile che una città la quale ha avuto sola nel mondo due grandi vite , una più grande dell'altra, non ne abbia una terza. Dopo la Roma che operò colla conquista delle armi, dopo la Roma che operò colla conquista della parola, verrà, io dicevo a me stesso, verrà la Roma che opererà colla virtù dell'esempio.
Page 35 - ... credesse richiedere il mio franco e leale concorso, vi sarebbe modo di stabilire non solo nelle Romagne ma altresì nelle Marche e nell'Umbria tale uno stato di cose che serbato alla Chiesa l'alto suo dominio ed assicurando al Supremo Pontefice un posto glorioso a capo dell'italiana nazione...
Page 68 - Reno? No; l'Italia e la Germania non devono a niun patto permetterlo. È una questione di vita o di morte. E non si venga a parlare di gratitudine dell'Italia verso la Francia. A questa l'Italia non deve nulla! Ecco il bilancio della Francia e dell'Italia, per mettere in sodo quale delle due sia la creditrice. La Francia versò sui campi di battaglia italiani e per utile d'Italia il sangue di ventimila soldati.
Page 282 - Colleghi, da me a voi. e non da voi a me; perché tutto il poco bene che io ho, non fatto, ma tentato di fare, mi è venuto da Roma. Roma fu sempre una specie di talismano per me: giovanetto, io studiava la storia d'Italia, e trovai che mentre in tutte le altre storie tutte le nazioni nascevano, crescevano, recitavano una parte nel mondo, cadevano per non ricomparire più nella prima potenza, una sola città era privilegiata da Dio del potere di morire, e di risorgere più grande di prima ad adempiere...
Page 171 - ... non vi erano i legislatori. Ma il Piemonte, anche addensando in sei mesi i progressi d'un secolo, si trovò inferiore in diritto penale alla Toscana, in diritto civile a Parma, in ordini comunali alla Lombardia; ebbe la disgrazia d'apportare ai popoli, come un beneficio, nuove leggi ch'essi accolsero come un disturbo e un danno.
Page 239 - ... detti legittimi, se non come fatti compiuti. — Il tono non deve essere ostile, ma però un tantino minaccioso.

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