Poesie scelte in dialetto milanese

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Page 204 - Ond' io per lo tuo me' penso e discerno, Che tu mi segui, ed io sarò tua guida, E trarrotti di qui per luogo eterno...
Page 220 - Soli eravamo e senza alcun sospetto. Per più fiate gli occhi ci sospinse Quella lettura, e scolorocci il viso : Ma solo un punto fu quel che ci vinse. Quando leggemmo il disiato riso Esser baciato da cotanto amante, Questi, che mai da me non fia diviso, La bocca mi baciò tutto tremante : Galeotto fu il libro e chi lo scrisse : Quel giorno più non vi leggemmo avante.
Page 202 - 1 lungo studio, e '1 grande amore, Che m' han fatto cercar lo tuo volume. Tu se' lo mio maestro, e '1 mio autore: Tu se' solo colui, da cu' io tolsi Lo bello stile, che m
Page 196 - E come quei, che con lena affannata Uscito fuor del pelago alla riva, Si volge all...
Page 200 - Or se' tu quel Virgilio, e quella fonte, Che spande di parlar si largo fiume? Risposi lui con vergognosa fronte. O degli altri poeti onore e lume, Vagliami il lungo studio e il grande amore, Che m' ha fatto cercar lo tuo volume. Tu se...
Page 210 - O mente, che scrivesti ciò ch' io vidi, Qui si parrà la tua nobilitate. Io cominciai : Poeta che mi guidi, Guarda la mia virtù, s' ella è possente, Prima che al1' alto passo tu mi fidi. Tu dici, che di Silvio lo parente, Corruttibile ancora, ad immortale Secolo andò, e fu sensibilmente. Però se 1' avversario d' ogni male Cortese i fu, pensando 1' alto effetto, Che uscir dovea di lui, e il chi, e il quale, Non pare indegno ad uomo d...
Page 198 - Questi parca che contra me venesse con la test' alta e con rabbiosa fame, si che parea che l' aer ne temesse : ed una lupa, che di tutte brame sembiava carca nella sua magrezza, e molte genti fe' già viver grame ; questa mi porse tanto di gravezza con la paura, che uscia di sua vista, ch...
Page 224 - E perché nostra colpa si ne scipa? Come fa l'onda là sovra Cariddi, Che si frange con quella in cui s'intoppa, Così convien che qui la gente riddi. Qui vid'io gente più che altrove troppa, B E d'una parte e d'altra, con grand...
Page 202 - Se vuoi campar d' esto loco selvaggio ; Chè questa bestia, per la qual tu gride, Non lascia altrui passar per la sua via, Ma tanto lo 'mpedisce che l' uccide : Ed ha natura sì malvagia e ria, Che mai non empie la bramosa voglia, E dopo il pasto ha più fame che pria. Molti son gli animali a cui s' ammoglia, E più saranno ancora, infin che il veltro Verrà, che la farà morir di doglia.
Page 208 - Lo giorno se n'andava, e l'aer bruno Toglieva gli animai, che sono in terra, Dalle fatiche loro; ed io sol uno M'apparecchiava a sostener la guerra Si del cammino e si della pietate, Che ritrarrà la mente , che non erra.

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